Quarentennale di Evola, Liotta risponde al “bando di arruolamento per la battaglia dello spirito” di Casalino

Caro Giandomenico,

ho di buon grado accolto il tuo invito e quello di Roberto Incardona (oltre quello degli organizzatori, gli amici di http://www.ereticamente.net) ed ho partecipato, con una folta delegazione della comunità dell’M.T.R. anche al Convegno di Napoli (malgrado il contestuale impegno solstiziale, comunque adempiuto), dopo essere già stati a quello di Roma, in occasione (non per mera commemorazione) dei 40 anni dalla morte di J. Evola.

Ne è emersa una giornata caratterizzata da interventi, da parte dei relatori, che a mio avviso hanno rappresentato una non trascurabile opportunità per chi realmente interessato ad indagare percorsi interiori (che sono anche esteriori e comunitari: l’Uno, il Tutto, il Mondo).

Conferenza-Evola-21-giugno-2014Senza far torto a nessuno degli altri relatori, tutti di livello, ho ritenuto colmi di spunti altamente qualificati (in base a ciò che è dettato dalla mia equazione personale), in special modo quelli di Roberto Incardona, di Stefano Arcella ed ovviamente il tuo.

Da queste tue riflessioni sul Convegno, http://www.ereticamente.net/2014/07/convegno-di-napoli-bando-di.html, emerge una elevatissima ulteriore lectio magistralis a beneficio di chi saprà e vorrà coglierla. I tuoi contributi (del tuo Demone dirai… comunque con te, questo, particolarmente benevolo) sono sempre di fondamentale importanza. E la profonda sapienza-conoscenza che da essi scaturisce, rappresenta motivo di studio, riflessione e stimolo di Azione, per quanti come noi si ostinano caparbiamente a incedere, con passo lento ma saldo e inesorabile lungo la Via che, il destino ineluttabilmente, hic et nunc, ci ha dato da percorrere in questa dimensione dell’Essere.

E questo, malgrado le “tempeste d’acciaio” che l’Oscurità scatena per mezzo dei suoi subdoli strumenti (persone e non), ogni qualvolta trova un motivo di luce ed ordine superiore e verticale, occasionalmente rafforzato e pericoloso per essa.

Ci conosciamo, onorandomi io della nostra leale amicizia, e quindi come già sai, fedeli alla nostra storia ed al nostro destino, io ed i miei sodali dell’M.T.R. con costanza ininterrotta, da decenni Agiamo affinchè il fuoco della Tradizione dei nostri Avi non possa essere spento, in conseguenza a ciò, non possiamo che aderire e sottoscrivere l’appello da te lanciato, al quale rispondiamo presente!

Auspichiamo inoltre, che questo bando di arruolamento possa trovare ancora quali volontari Uomini liberi, capaci di superare le opportune “cartine di tornasole” (come da nostra ultima chiacchierata telefonica), spersonalizzando anche il proprio agire e sacrificando l’interesse minore a beneficio del maggiore. E che possa questo, almeno fra chi si considera e definisce elite, risvegliare (con tutti i limiti del contingente) caratteristiche umane e spirituali comunque peculiari ed insite nei popoli di stirpe indeuropea, desuete fra gli attuali italioti ma assai usuali fra gli antichi popoli italici (il male degli uomini è che dimenticano), serrando quindi i ranghi in una rinnovata “alleanza” per la Battaglia dello Spirito, consci che più si farà prossimo il concludersi dell’ultimo ciclo, più perigliosa sarà la Via per tutti.

Ma chi realmente, profondamente, drammaticamente, eroicamente sarà all’altezza di questo compito, avrà di certo il favore degli Dei in questa battaglia. Ad Uomini correttamenti orientati gli Dei guardano benevoli, e saranno loro propizi ispirandone la pietas affinchè, riprendendo l’immagine da te evocata del legionario di Pompei (immobile al suo posto perché non aveva ricevuto ordine diverso), il concludersi dell’ultimo ciclo possa comunque trovare a guardia, quali custodi e testimoni, sul suolo dell’antica Saturnia Tellus, altri legionari, Uomini in piedi sulle rovine, certi che anche dopo la notte più lunga il Sole risorge sempre.

Ed allora, discendenti della nostra stirpe, già appartenenti alla medesima razza dello spirito che affonda la sua eredità nella Tradizione di Roma (Realtà superiore-Mito che si manifesta irrompendo eroicamente nella storia, secondo il processo ermetico alchemico: Venere-Marte, Amor-Roma, il cerchio che trova la sua quadratura) un giorno, oramai non lontano, ristabiliranno una nuova PAX DEORUM, restaurando così una nuova età dell’oro, e realizzando quella legge ciclica contro cui in fine poco può l’Oscurità, così come “solo” un impedimento da rimuovere è il bastone inserito fra i raggi della Ruota.

ENOS LASES IUVATE

NEVE LUE RUE MARMAR SINS INCURRERE IN PLEORES

SATUR FU FERE MARS LIMEN SALI STA BERBER

SEMUNIS ALTERNEI ADVOCAPIT CONCTOS

ENOS MARMOR IUVATO

TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE!

Vale Bene In Pace Deorum

Daniele Liotta