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la mappa fisica e politica delle Regiones d’Italia al tempo del Princeps Ottaviano Augusto interessate dal fenomeno di arrivo, stanziamento e diffusione della gens Sicula nell’era eneolitica: Regio V Picenum (comprendente le attuali Marche e parte dell’Abruzzo settentrionale, la provincia di Teramo ed una piccola parte di quella di Pescara), confinante a meridione con la Regio IV Samnium (comprendente il restante Abruzzo, gran parte del Molise e la parte più interna del Lazio), dove il cerchio in rosso segna l’area di approdo dei Siculi, e le frecce in nero la loro diffusione verso Settentrione fino alla Regio VIII Aemilia Regio (comprendente gran parte delle attuali Emilia e Romagna, essendo tutto il territorio attraversato dalla Via Aemilia e corrispondendo alla Gallia Cispadana); le frecce in blu la loro migrazione verso il versante tirrenico a seguito dell’arrivo da Nord delle gentes osco-sabelliche ed umbre, passando per la Regio VII Etruria (comprendente gran parte dell’attuale Toscana ed il versante occidentale dell’Umbria al di qua del corso medio del Tevere) e la Regio VI Umbria et Ager Gallicus (ovvero il tutto il restante territorio dell’attuale Umbria, più la parte settentrionale delle Marche).