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In alto a sinistra, l’area balcanica di provenienza delle gentes proto-illiriche, Siculi e Liburni, sul finire dell’età eneolitica, tra IV e III millennio a.C.: i Liburni, rinomati navigatori e pirati d’epoca storica, stanziati nei Balcani fin su l’attuale costa slovena; i Siculi, stanziati lungo tutta la costa croata fino al versante settentrionale dell’Albania (Plinio ci ricorda in tal caso i Siculoti dalmati), e nell’entroterra fino in Romania e Bulgaria (così come vi mostrerò in seguito). È importante precisare che la presenza dei Siculi nell’entroterra continentale non ha mai costituito un vero e proprio dominio, una sorta di ‘’Regno siculo’’, ma semplicemente una diffusione ad enclaves, a macchia di leopardo, ‘’presenze’’ appunto, riscontrabili esse tanto nella letteratura antica tanto nei coronimi, negli idronimi e persino negli antroponimi.