La comunità odinista siberiana Askr Svarte a Roma in visita al M.T.R.

Eugenio Nechkasov, presidente di Askr Svarte, è il terzo da destra
Eugenio Nechkasov, presidente di Askr Svarte, è il terzo da destra

 

Una gradita visita, un approfondimento delle reciproche vedute, uno scambio di doni, oltre che una lunga intervista, tra due realtà che condividono un approccio Tradizionale al problema della modernità.

E’ avvenuto nei giorni scorsi presso la sede del Movimento Tradizionale Romano che ha ospitato una delegazione dello Askr Svarte, associazione religiosa siberiana guidata dal suo presidente, Eugenio Nechkasov, teologo odinista, saggista di filosofia pagana tradizionalista e del “Sentiero della Mano Sinistra” nella tradizione tedesco-settentrionale, oltre che fondatore della comunità e redattore dell’almanacco “Warha”.

L’Askr Svarte è, infatti, un sodalizio principalmente slavo-russo e scandinavo nato nel 2011 a Novosibirsk, in Siberia, che sostiene che oggi viviamo la fine dei tempi: l’età dell’età del ferro, il Kali-Yuga. Askr Svarte tradotto dall’islandese significa Black Ash, dove Ash è l’albero del mondo. Il nero è il colore dell’occultamento, oscurità, del silenzio, del mantello di Odino, del mare profondo, dell’immersione e della ricerca. Il sole nero è il sole degli insonni e dei risvegliati che seguono il Sentiero, la luce della vera natura di ogni cosa, dell’Abisso.

“Molti tradizionalisti – ha dettagliato Eugenio – seguono il lato chiaro dell’albero, mentre solo pochi seguono il lato scuro dell’albero. La maggior parte delle persone, invece, non sa di alcun Sentiero. Noi – ha aggiunto – non offriamo una religione nuova o universale, una religione generalizzata che prometta la salvezza. Non diamo titoli o iniziazioni. Lasciamo che ciascuno si rafforzi nella sua Tradizione e conosca la profondità della sua Saggezza. Oggi la vera iniziazione è possibile dentro noi stessi piuttosto che all’esterno. Il conflitto religioso è una stupidità imperdonabile. Il conflitto politico anche. La nostra comunità non è politica e non promuove ideologie”.

L’incontro ha visto la registrazione di una intervista al presidente M.T.R. Daniele Liotta che verrà pubblicata sul portale http://askrsvarte.org/eu e sulla rivista Warha.

Ora, per una migliore comprensione del Percorso della Mano Sinistra – che ha una qualche eco nel mito del nostro Saturno –  sintetizziamo qui di seguito le sue principali caratteristiche tratte dalla pubblicazione che ci è stata donata.

IMG_4084Secondo la tradizione tedesco settentrionale, in ogni tradizione ci sono due percorsi: il Percorso della Mano Destra e il Percorso della Mano Sinistra; in alcune tradizioni tale divisione è ripartita in scuole e i due percorsi possono variare da scuola a scuola.

I due Percorsi

Il Percorso della Mano Destra preserva e trasmette la ripetizione dell’ordine esistente e dei valori alle prossime generazioni. Ciò significa onorare e glorificare gli dei della Luce, il genere terreno, sangue, gli antenati. Questa realizzazione della saggezza, della tradizione, è fatta dai praticanti di Godhit, Volhv, Brahman. La modernità è l’ambiente meno sfavorevole per chi segue il Cammino della mano destra, perché la presenza di una tradizione continua, dedizione, trasmissione culturale e codici mitici è estremamente difficile. Modificato il pensiero e gli stili di vita, la realtà anti-sacra lascia molte deficienze (lacune) nel linguaggio della tradizione, trasformandola in una tela con buchi in cui cadono molti pagani moderni.

Il Cammino della Mano Sinistra è un modo radicale e anticonformista di auto-conoscenza. Si svolge all’interno della coscienza dell’adepto che interiorizza gli Dèi convenzionalmente considerati “scuri”. Ciò che viene temuto diventa così fonte di forza, d’ispirazione, strumento radicale per superare i condizionamenti e gli attaccamenti. Il Sentiero Mano Sinistra è la conoscenza di se stessi come Abisso primordiale, separando (non identificando) se stessi da una qualsiasi delle proprie forme e/o maschere. Questo percorso è la percezione della non-dualità del mondo. I rituali e le pratiche del Sentiero della Mano Sinistra per i non iniziati possono sembrare insensati e quindi, a livello di comunità, sono praticati senza sguardi indiscreti. Non puoi però istruire la persona sul Sentiero della mano sinistra, lui deve stare in piedi da solo. Dov’è lui non è la sua personalità, non è la sua maschera sociale e non è la sua ego. L’unica scelta è immergersi nell’essenza, in ciò che tu non ha mai cessato di essere: l’Abisso. Oggi i praticanti del Sentiero della Mano Sinistra nell’Odinismo sono ancora estremamente pochi e spesso rischiano deviazioni e manipolazioni per soddisfare la loro ego. Pertanto, il neofita del Sentiero di Askr Svarte viene instradato attraverso le difficoltà, attraverso la lotta, attraverso l’intuizione intellettuale, fornendogli tutto il supporto dell’esperienza ed un contestuale affidamento sulla Tradizione Nordica Odinista.

Tradizione

L’acquisizione della saggezza pagana, della metafisica e della comprensione della tua Tradizione aiuta a comprendere e superare le idee sbagliate delle mediocrità del mondo, fornendo una connessione più forte con gli dèi. Un’assistenza preziosa nello sviluppo della tradizione pagana nell’età del ferro la abbiamo dai filosofi della tradizione, i cui fondatori vibranti furono Rene Guenon, Julius Evola e Titus Burckhardt. Il tradizionalismo non è una religione, né nuova né vecchia, ma una visione del mondo e filosofica basata sui seguenti principi:

1) La Tradizione Primordiale è l’Albero e la radice prima da cui si dipanano tutte le tradizioni etniche (con lettere minuscole) e le religioni. In altre parole, nella loro parte esoterica tutte le tradizioni e le religioni esprimono un unico principio derivativo. La conoscenza esoterica va quindi appresa attraverso una catena di iniziazioni. Non a caso tradizione deriva dal latino “trasferimento”, il trasferimento diretto dell’iniziazione.

2) La Tradizione metafisica, l’esistenza trascendente, è dominante in relazione al moderno mondo, degenerativo e profano. La vita individuale e sociale, la società e lo stato stesso pertanto dovrebbero essere costruiti in stretta conformità con l’ordine sacro.

22007781_1523304097754823_8071722419631493967_n3) Oggi nell’era della modernità la catena di trasmissione è lacerata, la tradizione della violenza positivista ha criminalmente profanato e umiliato la Tradizione secolare, riducendola a un “costume” laico. Oggi viviamo nel tempo anti-tradizionale che i fondatori della filosofia del tradizionalismo hanno giustamente definito l’Età del Ferro o il Kali Yuga. Se le società europee hanno vissuto in precedenza secondo le loro tradizioni nazionali, cioè nella catena di trasmissione dell’Eterna Sapienza dell’età dell’oro, così nell’era della modernità la catena è lacerata. E in questa epoca appare il tradizionalismo. Da ciò consegue che la Tradizione (con lettera maiuscola) è il Principio, mentre il tradizionalismo è l’attenzione sulla Tradizione in un mondo antitradizionale in cui la catena di trasmissione è rotta. Oggi la confusione si diffonde quando la Tradizione è confusa con la tradizione (lettera minuscola), dove quest’ultima è l’una o l’altra religione, la tradizione di un popolo. Un ramo sull’albero tradizionale. Quindi le sue radici sono altrimenti una comprensione fondamentalmente errata del termine “tradizionalismo”, che è un nuovo eufemismo per l’etnocentrismo, dove il tradizionalismo è un impegno per la religione, la cultura e la lingua della gente. In questo contesto, le caratteristiche diffuse di “tradizionalista” e “tradizionale”, attribuite all’uno o all’altro fenomeno, le idee o l’autore nel contesto di una particolare tradizione, sono un ossimoro. “Tradizionale” si riferisce a una particolare tradizione, “tradizionalista” è relativo alla filosofia del tradizionalismo, applicata a una particolare religione. Da quanto precede deriva che il tradizionalismo è una necessità e più importante ed è utile per i praticanti del Cammino della Mano Destra. Per i praticanti del Cammino della Mano Sinistra, a un certo punto, il tradizionalismo può essere d’aiuto per separare l’esperienza dalle fantasie proprie e di altri, da percorsi basati su fiabe e delusioni di falsi guru e non condurre da nessuna parte. Inoltre, la suddetta divisione sui Sentieri delle mani destra e sinistra è presente in una forma mal definita, e nella filosofia del tradizionalismo, che apre orizzonti, profondità e pratiche ancora poco studiati. Pertanto il tradizionalismo è parte integrante di Askr Svarte e nella comunità esistono pratiche del Cammino della Mano Destra.  Il principio da rispettare è unicuique suum / a ciascuno il suo: “Quod licet Iovi, non licet bovi”.

 Paolo Casolari