Maria Teresa Ruta a Roma in visita al Movimento. Al via Associazione per divulgare l’opera del Fondatore

Maria Teresa Ruta con Daniele Liotta e Anna Lucarelli presso la sede dell'Mtr

Maria Teresa, una delle due figlie del compianto fondatore del M.T.R. ed alfiere della tradizione romano-italica Salvatore Ruta, è ospite a Roma dei responsabili nazionali del Movimento per alcuni giorni di novembre.

La visita, oltremodo gradita, suggella un profondo e antico legame ed è anche l’occasione per rendere pubblica un’importante novità per la vita del Sodalizio.

Ci riferiamo alla volontà dell’MTR, espressa in queste ore dal suo presidente Daniele Liotta, di dar vita all’Ass. per la Fondazione Ruta sugli Studi Tradizionali: una decisione questa che affonda le sue radici nel reciproco rapporto di fiducia tra lo stesso Liotta e le eredi Ruta e che è fattiva conseguenza dalla procura notarile che due anni fa Maria Teresa e la sorella Lia conferirono al presidente dell’MTR, attribuendogli direttamente e inconfutabilmente la tutela, la promozione e la diffusione dell’eredità spirituale, degli scritti e delle opere del padre Salvatore.

Solo ora Liotta ha inteso rendere nota la vicenda, sia per una forma di rispetto nei confronti delle eredi, sia per paziente attesa che si componesse una spiacevole querelle insorta con alcuni transfughi del Movimento che avevano anteposto i loro interessi personali a quelli comuni. La temperanza di chi, con coerenza e correttezza, ha atteso che i torti ricevuti si ritorcessero su chi li aveva imbastiti è stata, evidentemente, premiata, come ben emerge dalla lettera qui sotto pubblicata, della quale Maria Tersa Ruta è stata personale latrice in questi giorni al Movimento.

Ora dunque si potrà iniziare a pensare ad un vero e proprio rilancio del pensiero e delle opere del Fondatore attraverso lo strumento dell’Associazione.  L’importante iniziativa nasce così sotto i migliori auspici grazie anche al prezioso viatico delle sorelle Ruta, confermato dalla visita romana e dai fattivi incontri registrati in giorni d’intensa attività sociale con tutti i membri del sodalizio, culminati con la celebrazione comune delle Idi di novembre.