La lettera all’MTR della figlia di Salvatore Ruta: “Fermato lo scippo della rivista La Cittadella”

La pala della Dea Fortuna Primigenia presso la sede dell'Mtr

A Mani dell’amico Daniele Liotta

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Caro Daniele,

approfittando di questo mio breve soggiorno a Roma, voglio innanzitutto porgere i miei più cari saluti a te ed agli amici del MTR — Movimento Tradizionale Romano, che da anni ormai, nonostante tutto e tutti, avete difeso e continuate a difendere i veri principi e gli ideali che originariamente ispirarono mio padre oltre 25 anni fa.

Del suo nome e della sua memoria alcuni hanno fatto scempio, altri se ne sono serviti per i più bassi o personali scopi, mentre sotto la tua guida voi ne preservate il ricordo e l’insegnamento, confidando che in futuro proseguirete in questa lodevole attività, anche grazie alle specifiche autorizzazioni che in tal senso io e mio sorella Lia siamo state liete di concederti.

Ma un ulteriore fine muove oggi la mia penna, ovvero il bisogno di comunicarti una ben lieta e recente notizia.

Come ricorderai, oltre un anno fa, noi sorelle Ruta ci siamo trovate costrette ad intervenire formalmente per porre fine all’uso arbitrario che alcuni soggetti stavano perpetrando, da anni, della rivista La Cittadella, stampandola e distribuendola senza alcuna autorizzazione ed anzi contro il nostro esplicito divieto, rivista che nessuno può mettere in dubbio sia stata una esclusiva creazione di nostro padre.

Orbene, risultate vane le lettere con le quali vietavamo tale condotta, abbiamo portato la questione davanti al Tribunale di Roma, dove quei medesimi soggetti hanno messo in dubbio non solo i diritti di nostro Padre, ma financo l’essere io e mia sorella le legittime eredi di Salvatore Ruta!

Ti risparmio i dettagli di questa triste vicenda, che non ti nascondo ci ha molto angustiato, per rendere noto a te, ed a chi con te difende il nome e la memoria di nostro padre, che pochi giorni fa il Giudice ha formalmente vietato a quei medesimi soggetti l’utilizzazione del titolo e della testata de La Cittadella .

Anche se la causa non è ancora finita, sono certa che questa notizia solleverà i vostri animi, così come ha fatto con i nostri.

Con la dignità e l’onore che hanno sempre contraddistinto il Movimento Tradizionale Romano, e nel suo seno te per primo, ti chiedo, quindi, di rendere partecipi di tale notizia anche gli amici che non avrò modo di incontrare personalmente.

I più cari saluti

13 Novembre 2011

Maria Teresa Ruta

originale lettera Ruta