Quarentennale di Evola, Liotta risponde al “bando di arruolamento per la battaglia dello spirito” di Casalino

Caro Giandomenico,

ho di buon grado accolto il tuo invito e quello di Roberto Incardona (oltre quello degli organizzatori, gli amici di http://www.ereticamente.net) ed ho partecipato, con una folta delegazione della comunità dell’M.T.R. anche al Convegno di Napoli (malgrado il contestuale impegno solstiziale, comunque adempiuto), dopo essere già stati a quello di Roma, in occasione (non per mera commemorazione) dei 40 anni dalla morte di J. Evola.

Ne è emersa una giornata caratterizzata da interventi, da parte dei relatori, che a mio avviso hanno rappresentato una non trascurabile opportunità per chi realmente interessato ad indagare percorsi interiori (che sono anche esteriori e comunitari: l’Uno, il Tutto, il Mondo).

Conferenza-Evola-21-giugno-2014Senza far torto a nessuno degli altri relatori, tutti di livello, ho ritenuto colmi di spunti altamente qualificati (in base a ciò che è dettato dalla mia equazione personale), in special modo quelli di Roberto Incardona, di Stefano Arcella ed ovviamente il tuo.

Da queste tue riflessioni sul Convegno, http://www.ereticamente.net/2014/07/convegno-di-napoli-bando-di.html, emerge una elevatissima ulteriore lectio magistralis a beneficio di chi saprà e vorrà coglierla. I tuoi contributi (del tuo Demone dirai… comunque con te, questo, particolarmente benevolo) sono sempre di fondamentale importanza. E la profonda sapienza-conoscenza che da essi scaturisce, rappresenta motivo di studio, riflessione e stimolo di Azione, per quanti come noi si ostinano caparbiamente a incedere, con passo lento ma saldo e inesorabile lungo la Via che, il destino ineluttabilmente, hic et nunc, ci ha dato da percorrere in questa dimensione dell’Essere.

E questo, malgrado le “tempeste d’acciaio” che l’Oscurità scatena per mezzo dei suoi subdoli strumenti (persone e non), ogni qualvolta trova un motivo di luce ed ordine superiore e verticale, occasionalmente rafforzato e pericoloso per essa.

Ci conosciamo, onorandomi io della nostra leale amicizia, e quindi come già sai, fedeli alla nostra storia ed al nostro destino, io ed i miei sodali dell’M.T.R. con costanza ininterrotta, da decenni Agiamo affinchè il fuoco della Tradizione dei nostri Avi non possa essere spento, in conseguenza a ciò, non possiamo che aderire e sottoscrivere l’appello da te lanciato, al quale rispondiamo presente!

Auspichiamo inoltre, che questo bando di arruolamento possa trovare ancora quali volontari Uomini liberi, capaci di superare le opportune “cartine di tornasole” (come da nostra ultima chiacchierata telefonica), spersonalizzando anche il proprio agire e sacrificando l’interesse minore a beneficio del maggiore. E che possa questo, almeno fra chi si considera e definisce elite, risvegliare (con tutti i limiti del contingente) caratteristiche umane e spirituali comunque peculiari ed insite nei popoli di stirpe indeuropea, desuete fra gli attuali italioti ma assai usuali fra gli antichi popoli italici (il male degli uomini è che dimenticano), serrando quindi i ranghi in una rinnovata “alleanza” per la Battaglia dello Spirito, consci che più si farà prossimo il concludersi dell’ultimo ciclo, più perigliosa sarà la Via per tutti.

Ma chi realmente, profondamente, drammaticamente, eroicamente sarà all’altezza di questo compito, avrà di certo il favore degli Dei in questa battaglia. Ad Uomini correttamenti orientati gli Dei guardano benevoli, e saranno loro propizi ispirandone la pietas affinchè, riprendendo l’immagine da te evocata del legionario di Pompei (immobile al suo posto perché non aveva ricevuto ordine diverso), il concludersi dell’ultimo ciclo possa comunque trovare a guardia, quali custodi e testimoni, sul suolo dell’antica Saturnia Tellus, altri legionari, Uomini in piedi sulle rovine, certi che anche dopo la notte più lunga il Sole risorge sempre.

Ed allora, discendenti della nostra stirpe, già appartenenti alla medesima razza dello spirito che affonda la sua eredità nella Tradizione di Roma (Realtà superiore-Mito che si manifesta irrompendo eroicamente nella storia, secondo il processo ermetico alchemico: Venere-Marte, Amor-Roma, il cerchio che trova la sua quadratura) un giorno, oramai non lontano, ristabiliranno una nuova PAX DEORUM, restaurando così una nuova età dell’oro, e realizzando quella legge ciclica contro cui in fine poco può l’Oscurità, così come “solo” un impedimento da rimuovere è il bastone inserito fra i raggi della Ruota.

ENOS LASES IUVATE

NEVE LUE RUE MARMAR SINS INCURRERE IN PLEORES

SATUR FU FERE MARS LIMEN SALI STA BERBER

SEMUNIS ALTERNEI ADVOCAPIT CONCTOS

ENOS MARMOR IUVATO

TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE TRIUMPHE!

Vale Bene In Pace Deorum

Daniele Liotta

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La Dichiarazione conclusiva del Congresso Europeo delle Religioni Etniche. Liotta eletto nel Consiglio direttivo

La delegazione del M.T.R – Movimento Tradizionale Romano ha partecipato all’Assemblea del Congresso Europeo delle Religioni Etniche tenutosi in Lituania, a Vilnius, dal 9 all’11 luglio 2014.

Daniele Liotta, Inija Trinkuniene (Lituania) e Vlassis Rassias (Grecia) con alla spalle i labari di Romuva e del MTR

Daniele Liotta, Inija Trinkuniene (Lituania) e Vlassis Rassias (Grecia) con alla spalle i labari di Romuva e del MTR

Si è trattato di una tre giorni piena di appuntamenti, incontri pubblici e celebrazioni rituali che si è conclusa con la Dichiarazione sotto riportata.

Da sottolineare che il presidente del M.T.R. Daniele Liotta è entrato a far parte del Consiglio direttivo (Board) dell’ECER.  Il Consiglio, composto da cinque membri, garantirà la continuità d’azione dell’ECER nel biennio che separa le Assemblee generali.

Daniele Liotta in toga celebra il rito e offre incenso, alla sua sinistra Anna Lucarelli

Daniele Liotta in toga celebra il rito e offre incenso, alla sua sinistra Anna Lucarelli

DICHIARAZIONE DELL’EUROPEAN CONGRESS OF ETHNIC RELIGIONS – ECER

 Noi delegati di 12 diversi paesi convenuti al Congresso Europeo delle Religioni Etniche a Vilnius, Lituania, oggi 9 luglio 2014 uniamo le nostre voci per la seguente dichiarazione:

Siamo membri di diverse culture etniche indigene Europee che cercano di rivitalizzare e richiamare le nostre antiche tradizioni religiose e spirituali. Onoriamo coloro che sono venuti prima di noi, che ci hanno dato la vita e il nostro patrimonio culturale. Siamo legati alle terre dei nostri antenati, al suolo che accoglie le loro ossa, alle acque che hanno bevuto, alle strade che hanno percorso. E cerchiamo di trasmettere questa eredità a coloro che verranno dopo di noi, di cui stiamo per diventare gli antenati: i nostri figli, i nostri nipoti e le generazioni che nasceranno. Inviamo la nostra solidarietà e il nostro supporto alle altre nazioni, razze e religioni indigene che sono del pari impegnate nella lotta per la conservazione dei loro antichi patrimoni culturali.

Le nostre religioni etniche sono il prodotto della storia di questo continente; sono l’espressione vivente, nel momento presente, delle nostre più antiche tradizioni e identità. In un momento in cui il mondo è in precario equilibrio sull’orlo di uno sconvolgimento ambientale ed economico, che è in buona parte il risultato di un individualismo senza contrappesi e di un’avidità sfrenata, le nostre religioni promuovono modelli molto differenti di valori spirituali e sociali: vivere in armonia, equilibrio e moderazione con la Terra, l’importanza della famiglia e della comunità cooperante, e il rispetto e la considerazione per tutte le forme di vita.

Tuttavia, in molti paesi d’Europa, la pratica della nostra religione è impedita, ristretta e a volte proibita. Chiediamo a tutti i governi d’Europa di applicare pienamente, e rafforzare attivamente, le garanzie di libertà religiosa per tutti i cittadini previste dai Trattati dell’Unione Europea, dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, dalla Convenzione Europea per i Diritti Umani, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, e da altri simili convenzioni e accordi, e di astenersi dal garantire un trattamento preferenziale ad alcune religioni a scapito di altre. Chiediamo inoltre che questa equità nei confronti delle religioni si rifletta nei sistemi scolastici d’Europa.

Chiediamo a tutti i nostri governi di impegnarsi attivamente nella conservazione e protezione dei siti sacri indigeni Europei – siano essi costruiti dall’uomo o ambienti naturali. Inoltre chiediamo che sia dato accesso libero e aperto a quei siti alle religioni etniche Europee che intendono utilizzarli a scopo di culto e celebrazione spirituale.

Non vogliamo la proprietà o i diritti esclusivi su quei siti: la terra non ci appartiene, siamo noi ad appartenere alla terra.

Ci opponiamo all’uso del termine “pagano” da parte di gruppi politici estremisti di ogni genere, dal momento che questo incide negativamente sulla nostra reputazione.

Infine, chiediamo a tutti i popoli e nazioni di mettere il benessere della Terra – che è, letteralmente, la nostra Madre Vivente – al di sopra di ogni altra priorità.

Inviamo questo messaggio in amicizia, amore e rispetto.

Andras Corban Arthen (Presidente), Anamanta, Spagna/U.S.A.
Ramanė Roma Barauskienė, Lettonia
Martin Brustad, Norvegia
Nina Bukala, Werkgroep Hagal, Olanda
Alexander Demoor, Werkgroep Hagal, Belgio
Valentinas Dilginas, Kuzšei Žemaicĭai, Lituania
Sören Fisker, Forn Siđr, Danimarca
Federico Fregni (Membro del consiglio ECER), Societas Hesperiana, Italia
Marianna Gorronova, Repubblica Ceca
Lars Irenessøn (Membro del consiglio ECER), Forn Siđr, Danimarca
Irena Jankutė-Balkūnė (Membro del consiglio ECER), Romuva, Lituania
Runar Kartsen, Forn Sed, Norvegia
Daniele Liotta (Membro del consiglio ECER), Movimento Tradizionale Romano, Italia
Silvano Lorenzoni, Federazione Pagana, Italia
Anna Lucarelli, Movimento Tradizionale Romano, Italia
Sachin Nandha, Regno Unito
Zdenek Ordelt, Repubblica Ceca
Elisabeth Overgaauw, Werkgroep Hagal, Olanda
Eugenijus Paliokas, Šventaragis Romuva, Lituania
Staško Potrzebowski, Rodzima Wiara, Polonia
Prudence Priest, Romuva, U.S.A.
Marina Psaraki, Y.S.E.E., Grecia
Vlassis G. Rassias, Y.S.E.E., Grecia
Valdas Rutkūnas, Romuva, Lituania
Ignas Šatkauskas (Membro del consiglio ECER), Romuva, Lituania
Øyvind Siljeholm, Forn Sed, Norvegia
Dovile Sirusaitė, Lituania
Eleonora Stella, Societas Hesperiana, Italia
Inija Trinkūnienė, Romuva, Lituania
Ram Vaidya, Regno Unito

 

Daniele Liotta in una riunione del Congresso

Daniele Liotta in una riunione del Congresso

La Dichiarazione (traduzione di Manuela Simeoni) è pubblicata sul sito web dell’ECER, dove compare anche la pagina dedicata al Movimento Tradizionale Romano: http://ecer-org.eu/organisations/the-movimento-tradizionale-romano-roman-traditionalist-movement-m-t-r/

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Il M.T.R. a Vilnius in Lituania all’Assemblea del Congresso Europeo delle Religioni Etniche (E.C.E.R.)

Il pater della gens Iulia primigenia e presidente del M.T.R. Daniele Liotta concelebra il rito in Polonia al congresso 2008 del W.C.E.R.

Il pater della gens Iulia primigenia e presidente del M.T.R. Daniele Liotta concelebra il rito in Polonia al congresso 2008 del W.C.E.R.

Il Movimento Tradizionale Romano – M.T.R. è stato invitato a partecipare all’Assemblea del Congresso Europeo delle Religioni Etniche E.C.E.R che si tiene a Vilnius, in Lituania, dall’8 al 10 luglio 2014.

L’E.C.E.R. è l’unico organismo sovranazionale di raccordo delle diverse ed accreditate rappresentanze delle religioni pagane europee, di cui il M.T.R. è terminale italiano.

La delegazione è composta dal presidente del movimento Daniele Liotta, dal vice Guglielmo Giovannelli Marconi e da Anna Lucarelli. Dal 2005 è la quarta volta che il M.T.R. partecipa agli appuntamenti/congressi annuali dell’organismo (già W.C.E.R.), tenutisi in Grecia, in Lettonia ed in Polonia.

Di seguito il programma dell’evento, dall’evocativo titolo “Madre Terra uniscici”, che dedica per la prima volta una giornata anche ad un incontro “politico” con i rappresentanti del Parlamento lituano.

 “MOTHER EARTH, UNITE US”

Conference of European Congress of Ethnic Religions (ECER )

July 8 – 11, Vilnius (Lithuania)

July 8, Verkiai Palace (Žaliųjų ežerų str. 49)

9:30 Registration of the participants

10:00 – 11:30 Opening of Conference and Open circle discussion

Welcoming speeches by Inija Trinkuniene and Andras Corban

Interactive presentations of each participating organization in Open circle discussion

11:30  Coffee break

11:30 – 13:00 Screening and discussion R. Balkute, N. Laurinkiene movie Premier “Rye Harvest and Relicts of Rituals Dedicated to Mother Earth in Lithuanian Village.”

Screening of a movie on Gaya: Animate Earth: Science, Intuition and Gaya

13:00 – 14:30 Lunch

14:30 – 17:00 Continuation of Open circle discussion

17:00 Ritual folk group Kulgrinda and kankles player Z. Trinkunaite performance

18:00 Opening ritual in the park

19:00 Dinner

July 9, Lithuanian Parliament (Gedimino ave. 53) Building III

10:30 Press Conference (Press conference hall Building II, 2nd floor)

11:00 Welcoming speeches by the members of Lithuanian Parliament in the Conference  Hall  Building III, 2nd floor)

11:10 Presentations by the Conference speakers

„Indians“ of Old Europe: The European Ethnic Religions in the Context of Indigenous Traditions“ by Mr. Andras Corban, United States of America

“Romuva Path“  by Ms. Inija Trinkūnienė,  Lithuania

11:50 Coffee break

12:00 Presentations by the Conference speakers (continued)

„Ancient  Baltic Faith Community in Contemporary Lithuania: Between Historical Memory and Status of Religious Minority“ by Assoc. prof. dr. Milda Ališauskienė, Lithuania

„Reclaiming the True European Identity“ by Mr. Vlasis Rasias, Greece

“Likely common origins of pré-christian religions and the importances of oral transmission in that respect” by Mr. Georges Val, France

13:00 Lunch

14:00 Presentations by the Conference speakers (continued)

“Our Local Spiritual Folklore – the True Frames of The Future Human Civilization” by Mr. Øyvind Arnesen Siljeholm, Norway

„The God and the Earth“ by Dr. Dainius Razauskas , Lithuania

“The Attempts to Save the Pre-Christian, Culture in the Eastern Europe During the first Centuries of the Christianization” by Ms. Sofia Kukure, Ukraine

15:00 Coffee break

15:10 Presentations by the Conference speakers (continued)

„Activities of Latvian Dievturi community during XXI century of globalization“ by Mr. Andrejs Broks, Latvia

„Falcon, Swan and Horse: The Germanic Traditions of the Low Countries  Belgians“ by Mr. Alexander Demoor, Belgium

„Post-folklore: a tribute to tradition, the present and future“ by Mr. Ugnius Lioge

16:00 Break

17:00 Excursion in pagan places of Vilnius

19:00 Ritual at Ragutis offering stone

19:30 Free evening

July 10, Vilnius – Dvarciskiai – Moletai – Vilnius

9:00-22:00 Excursion. Going to Romuva temple in Dvarciskiai as well as to Kulionys, where Mr. Jonas Vaiskunas will introduce to the ancient calendar and we will discuss about developing action plan to realize the goals and the mission of the ECER.

Leaving from: LEU Guest House

A.Vivulskio g. 36, Naujamiestis, LT-03114 Vilnius

July 11, Vilnius, Dukstos, Kernave, Trakai

10:00-17:00 Visiting ancient capital cities of Pagan Lithuania. Ritual on Karmazinai sacred hill

Leaving from: LEU Guest House

A.Vivulskio g. 36, Naujamiestis, LT-03114 Vilnius

18:00 dinner at “Leiciai” in Vilnius. Adress: Stiklių g. 4, Vilnius

 

 

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Ereticamente.net intervista il nostro Paolo Casolari

Riportiamo l’intervista al nostro Paolo Casolari pubblicata sul sito www.ereticamente.net

Nota biografica
 
buonaPaolo Casolari, modenese, classe ’60, laurea in legge, è un giornalista professionista con esperienza trentennale di articolista in quotidiani e settimanali e di dirigente nell’emittenza televisiva e nella comunicazione pubblica. E’ stato ed è direttore di testate specializzate. Lavora a Roma.
Pubblicazioni. Autore del volume “Roma dentro”, saggio che attraversa a 360° il costume italiano disegnando un affresco rivelatore delle molteplici tracce della Romanità presenti nel nostro quotidiano, spaziando nelle eredità meno note come la costruzione del tempo e degli spazi, le abitudini e le competenze, le professioni, gli usi e i riti, le superstizioni e i simboli. MMC Edizioni, Roma 2013. Autore del volume storico/letterario “L’Anima muore di sera”, tratto da un memoriale inedito sulla campagna militare di Sicilia nella seconda guerra mondiale, con presentazione dell’Ufficio Storico dell’Esercito. Editore Irradiazioni – Roma, 2006.  Coordinatore esecutivo del monumentale saggio storico “A 90 anni dalla Grande Guerra – mito e realtà”. Cura scientifica: G. Accame e C. Strinati. Edizioni Viviani, Roma, 2005. Coordinatore storico ed esecutivo del film “Una storia negata: gli esuli istriani, giuliano e dalmati nel Lazio e la tragedia delle foibe”, prodotto da Venice film,  regista: L. Gigliotti, 2003. Cura e coordinamento di pubblicazioni per conto della Regione Lazio: “Saturnia Tellus, il Lazio a tutto tondo”, Edizioni L’Orbicolare, Bari; “Il Lazio nelle collezioni Alinari”,  Edizioni Alinari, Firenze; “I grandi d’Italia” e “Mazzini e il Risorgimento”; Edizioni Alfabook, Roma; “Il pane e le rose. Le donne del Lazio nelle collezioni Alinari”; Edizioni Alinari,  Firenze; Coordinamento e testi del video “Modena”, collana “Arte e Storia”, Edizioni Musicali  su concessione MIBAC, Modena, 1999.
Intervista realizzata da Steno Lamonica
 

A) Dottor Casolari, Lei svolge un importante ruolo nell’Associazione MTR (www.saturniatellus.com).  Questa Associazione quale attività esplica nel panorama culturale italiano?

Il Movimento tradizionale romano è una delle realtà culturali italiane più attive nel coltivare e studiare e riscoprire il paganesimo romano – che, storicamente, rappresenta l’estremo occidentale di quel grande sistema teologico indo-europeo che andava dall’indo-iranico, al vedico, al greco, per finire in Europa e nel Lazio.

Nato a metà degli anni ottanta per iniziativa di Salvatore Ruta, nel corso degli anni il movimento si è connotato per uno specifico profilo culturale e religioso che si richiama ritualmente ai culti privati della romanità prisca (più antica e repubblicana), non senza un interesse metafisico verso il neoplatonismo. Come noto, la via romana agli dei – o tradizione romana o romano-italica – è la riproposizione moderna dei sacra privata del pater della gens (non avendo, ovviamente, alcun significato riproporre oggi riti “pubblici/politici” come i sacra publica o gentilizia) ed è praticata in Italia da alcune centinaia di persone riunite in associazioni o da liberi praticanti che non aderiscono a nessun gruppo. Il Mtr, però, è l’unica realtà strutturata che da trent’anni a questa parte celebra senza interruzioni, rite ed in forma comunitaria (a Roma ma non solo, ad esempio in occasione dei Solstizi) le principali festività, avendo come faro il calendario giuliano e svolgendo opera di approfondimento con periodici e cadenzati laboratori interni di lettura e di studio comunitario delle fonti antiche, dei carmina (inni, preghiere, poesie, formule) e con pubblicazione d’opere (basti pensare al nostro calendario o alla recente ristampa di “Pax Deorum” di Ruta), con conferenze di presentazione di saggi, con visite guidate a siti archeologici testimoni della tradizione romana e con la pubblicazione del suo sito internet www.saturniatellus.com.

B) Il risveglio del Paganesimo nell’Europa, l’Europa dell’Est in modo particolare, è il potenziale preludio a qualcosa di importante per il Mito dell’ Europa?

In Ucraina, Ungheria, Romania, repubbliche baltiche, nella stessa Russia i “risvegli” di comunità che si riuniscono rifacendosi all’antico paganesimo o politeismo sono tangibili e sono divenuti fenomeni importanti dal punto di vista numerico. Considerando che gli antichi pagani erano in grado di articolare l’esperienza umana combinando fra loro concetti, azioni ed immagini che erano che il riflesso delle divinità, sarebbe molto interessante conoscere più da vicino il livello di consapevolezza e la capacità di riorganizzare il rapporto col divino che possiedono questi gruppi nel loro quotidiano. Occorre, infatti, fare attenzione e distinguere tra veramente autentico nella ripresa dell’antico, metafore estetiche, mero folclore o superficialità new age. Per il pagano microcosmo e macrocosmo, soggetto vedente e realtà veduta, erano un tutt’uno; l’attuale visione duale è successiva, cristiana. Ora, in Occidente (in India, ad esempio, il sistema teologico pagano indoeuropeo non si è mai interrotto) il lungo vuoto temporale dal tramonto del paganesimo ad oggi non aiuta la ricostruzione di attività cultuali con rigore “dottrinale”, con fonti di ispirazioni vive e con corretta identificazione dei diversi pantheon che i gruppi si attribuiscono.

Ciò che, comunque, qualifica il fenomeno come interessante è la sua crescita in parallelo alla rivoluzione, ancora in corso, che sta globalizzando comunicazioni e informazioni. La nascita della “rete” ha fatto letteralmente esplodere i rapporti interpersonali e impersonali, tutti a discapito del documento scritto. Questo significa il progressivo e inevitabile tramonto della scrittura come mezzo di comunicazione e convinzione di massa; il processo si svela nel vantaggio indiscusso che stanno conquistandosi le nuove sintesi comunicazionali alfabetiche e numeriche, le stessa voce, le immagini, i video, la musica, i suoni. Il fiume è inarrestabile e credo prima o poi travolgerà anche le certezze consolidate che resistono intorno al valore alto della parola scritta e dei suoi autori, per intenderci, mi riferisco alla veridicità della parola sacra, delle sacre scritture. Ciò significherà la perdita verticale (già in atto) di presa delle tre confessioni che della parola scritta hanno fatto una ragione di esistenza, di potenza, di guerre e di fortuna: cioè le religioni del libro, i tre grandi monoteismi. E, con loro, degli stessi autori che le parole scritte avrebbero ispirate. Altri linguaggi, altre azioni conoscitive, altre misure finiranno col segnare il rapporto con il divino e forgeranno le chiavi per entrare in frequenza di risonanza con il macrocosmo e con la natura. Si tratterà semmai di decodificare i passaggi e di riorganizzare un alfabeto comune, ma qui sta il varco in cui il paganesimo può “riveder le stelle”.

E se, come Lei sottolinea, qualcuno ci sta già provando con cuore puro, ben venga.

Quanto all’Europa, il suo mito e la sua potenzialità è l’essere (stata) culla della civiltà dello spirito e della metafisica delle idee. Ma è pure il motivo per cui il continente è sotto attacco sul piano culturale, politico ed antropologico.

C) Nella Roma Pagana, Dei e Stato erano in simbiosi. La Religione Italica potrà svolgere anche una azione metapolitica? Alludiamo allo Stato retto dai Migliori, gli Aristoi.

Storicamente parlando, al tempo della Roma repubblicana la religione ha svolto direttamente un’azione politica: basti pensare al ruolo avuto nella tenuta delle istituzioni al tempo delle guerre puniche: qui veramente incarnava lo stato retto dai migliori, gli aristoi, come a Sparta; basti ricordare gli ottanta (dicansi 80) senatori immolatisi a Canne. Ce li vede oggi?

Più tardi col principato, la religione è divenuta sempre più terreno d’azione metapolitico e sempre più retaggio dei (numericamente) pochi appartenenti al patriziato senatorio, pur restando i sodalizi religiosi il terreno d’elezione e di selezione della classe dirigente – il cui cursus honorum fu la vera forza di Roma. Nel terzo/quarto secolo dell’era volgare quei pochi però divennero così esigui che, quando arrivò l’ondata cristiana, non furono in grado di organizzare un argine al messaggio della “salvezza per tutti”, parole che in tempi “orizzontali” di incertezze e rivolgimenti erano molto più commestibili di quelle pagane.

Sappiamo, tuttavia, che il torrente carsico della spiritualità romano/italica non è mai inaridito e ha attraversato i secoli facendo capolino metapolitico a fasi alterne, a partire dal Rinascimento. Venendo però all’oggi, e rimanendo nel solco della sola religione, credo non ci resti che ripartire proprio dall’azione metapolitica per rilanciare un approccio pagano all’esistenza. promuovendo la diffusione della lettura e dello studio della religione dei padri, dei classici del pensiero occidentale, delle fonti autentiche (più che dei loro glossatori e commentatori), coltivando contemporaneamente una dimensione spirituale verticale, solare, trascendente e di distacco dalle miserie quotidiane. E non è facile, considerando che la forma di esistenza che oggi va per la maggiore è  il primato degli stati d’animo, cioè viltà in atto.

D) Lei ha scritto “ROMA DENTRO” recensito anche da Ereticamente. Il libro ha fornito un qualificato spaccato della Roma Classica. La Collana Paganitas delle Edizioni di AR è fortemente impegnata nella difesa della Paganitas proponendo scritti per una azione propedeutica. Un suo parere su questo progetto? Continua a leggere

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Movimento Tradizionale Romano – Υ.Σ.Ε.Ε.

In occasione del Natale di Roma si è rinsaldata la vecchia amicizia tra il Movimento Tradizionale Romano M.T.R. e i fratelli greci dell’ Υ.Σ.Ε.Ε.

Il presidente dell’ Υ.Σ.Ε.Ε. Vlassis Rassias insieme al vice presidente del M.T.R. Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e ad alcuni membri delle due associazioni nella sede nazionale del M.T.R.

Il presidente dell’ Υ.Σ.Ε.Ε. Vlassis Rassias insieme al vice presidente del M.T.R. Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e ad alcuni membri delle due associazioni nella sede nazionale del M.T.R.

Un lungo incontro seguito da una cena conviviale ha consolidato l’antica amicizia tra i due gruppi e tra i suoi responsabili rendendo il legame ancora più forte. Durante la serata si è ricordato il fondatore del Movimento Tradizionale Romano, Salvatore Ruta, sin dagli anni novanta in contatto con l’amico Vlassis Rassias fondatore e presidente dell’ Υ.Σ.Ε.Ε.

Tra l’altro si è ricordato con piacere l’opportunità che la comunità ellenica diede al M.T.R., nella persona del suo presidente Daniele Liotta, di concelebrare il rito per il Solstizio d’Estate sul Monte Olimpo.

Infine è stata l’occasione per festeggiare il Genio di Vlassis di cui ricorreva il genetliaco e di brindare agli Dei ed alla collaborazione, mai interrotta,  delle nostre associazioni.

Il presidente dell’ Υ.Σ.Ε.Ε. Vlassis Rassias insieme al vice presidente del M.T.R. Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e ad alcuni membri delle due associazioni nella sede nazionale del M.T.R.

Il presidente dell’ Υ.Σ.Ε.Ε. Vlassis Rassias insieme al vice presidente del M.T.R. Principe Guglielmo Giovannelli Marconi e ad alcuni membri delle due associazioni nella sede nazionale del M.T.R.

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Natale di Roma – Parilia

Come da Tradizione si sono svolte le attività del Movimento Tradizionale Romano – M.T.R. per le festività del Natale di Roma.

Parte del gruppo che ha partecipato alle attività del M.T.R.

Parte del gruppo che ha partecipato alle attività del M.T.R.

La giornata è cominciata con la visita storico-religiosa. Partiti dal Palatino, cuore della nascita di Roma, dove tra l’altro si è omaggiata la figura dell’archeologo Giacomo Boni, si è percorsa la Sacra Via per arrivare alla valle del Foro ed infine risalire sul Campidoglio dove si è omaggiata la Dea Roma. Sapientemente guidati da Marina Simeone i sodali e simpatizzanti del M.T.R. hanno potuto effettuato un vero viaggio nella storia e nella dimensione di Roma.

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Di seguito presso la sede nazionale si è proceduto ad effettuare il Rito a Pale e a Roma, seguito da un banchetto rituale.

Il Movimento Tradizionale Romano ringraziando tutti i numerosi partecipanti vi invita al prossimo appuntamento in occasione dei Floralia (28 aprile) per la conferenza su Venere.

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Natale di Roma – Parilia – Floralia MMDCCLXVII a.V.c.

21 aprile bis[1]

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Idibus Martiis

La statua di Cesare presso i Fori Imperiali con la corona d'alloro del M.T.R.

La statua di Cesare presso i Fori Imperiali con la corona d’alloro del M.T.R.

Come da tradizione, in occasione delle Idi, Idibus Martiis, il M.T.R. Movimento Tradizionale Romano, si è riunito di fronte la statua di Cesare, presso i Fori Romani, per onorare il divo Julio con dono floreale.

Corona d'alloro posta sotto la statua di Cesare

Corona d’alloro posta sotto la statua di Cesare

C. Julio Caesar è un personaggio noto, la sua morte, al di là, del significato politico, si configura come una ripetizione della morte di Romolo; come Romolo, Cesare sarà divinizzato dopo la sua morte. L’Ara di Cesare è il luogo in cui Cesare viene cremato ed è sacro, un punto focale della nostra memoria e della nostra storia. 

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